L’arancione è il colore più felice.

(Frank Sinatra)

Come per ogni cosa, c’è un altro lato della medaglia. Il lato buono di questa nuova ondata pandemica è di nuovo il tempo che ci viene regalato. Merce preziosa, che sto investendo nello studio dell’arte in tutte le sue sfaccettature. Tra queste il lettering: scrivere parole che diventano belle anche da vedere, non solo da ascoltare o leggere. Un’attività che non solo rilassa, ma apre il mondo delle parole e dei suoi significati. E negli ultimi due giorni, dopo aver ascoltato mille volte la frase “Saremo presto arancioni!” ho sentito il bisogno di scrivere qualche parola che riportasse al povero colore ingrigito, la sua degna connotazione.

FIDUCIA, CREATIVITÀ, COMPRENSIONE

Sono i tre ingredienti per questa ricetta disegnata che vuole regalare a tutti voi l’energia vitale e gentile dell’Arancione. Il suo tono caldo è più basso del Rosso, per questo lo sentiamo meno aggressivo, e mescolato al giallo sembra trovare un equilibrio che ci rasserena e avvolge corpo e anima, in un tenero abbraccio.

I monaci buddisti hanno scelto proprio questo colore per le loro tonache e la storia racconta che le donne dell’Antica Roma vestivano con abiti tinti d’Arancione il giorno delle nozze, perché il colore era simbolo d’unione nel matrimonio. La cosa curiosa è che fino al Medioevo veniva estratto dai fiori di Zafferano e poi da altre essenze provenienti dalle Indie, ma mai miscelando giallo e rosso perché il Levitico vietava la pratica del “mescolare” le cose, perché risultavano impure.

La ricetta che vi lascio per superare questo momento grigio è scritta con la mia matita Lyra 2000013 e può essere semplice da seguire, ma serve molta volontà. Per le dosi lacio decidere a voi il vostro personale QB.

 FIDUCIA:  in voi stessi e negli altri che meritano tale dono. Perché “da soli si va forte, insieme si va lontano!” ed in questo particolare momento dove sta crescendo molta incertezza, diffidenza e rabbia, dovremmo ricordarlo spesso.

CREATIVITÀ: vi salva dal grigio che c’è e quello che vogliono scurire i media di tutti i tipi. Spegnete tutto, aprite libri e leggete, aprite quaderni e scarabocchiate parole, pensieri, forme colorate… tutto quel che vi porta serenità nel cuore.

COMPRENSIONE: di questa ne serve tantissima a mio avviso. Ora mai come prima, forse. Mettersi nei panni altrui per un attimo, serve per capire con la mente e con il cuore. Un esercizio difficile, in un momento difficile lo so. Ma dicono che più è alta la vetta, più bello sarà il panorama!

Infine, il Fior di Loto. Che è come l’essenza della Vaniglia nelle torte: lo metti alla fine, ma sarà quella nota che cercherai ad ogni morso. L’ho messo a sostegno dei tre ingredienti, perché questo delicato fiore è simbolo di forza vitale e rigenerazione: affonda le radici nelle acque più torbide e risplende di una bellezza unica in superficie…!

Ecco, questo è l’Arancione. Non fatevi imbrogliare da chi vuole ingrigirlo e se volete tenere la ricetta a portata di vista, scrivetemi a info@lilymedici.com . Vi invierò l’immagine che potrete stampare e mettervi in casa, in ufficio, sul cruscotto della macchina (che userete per andare in giro per il vostro Comune!) o dove potete vederla spesso per ricordarvi che siamo Arancioni. Vivi come l’Arancione!

Lily