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“Nessun uccello vola appena nato,

ma arriva il momento in cui

il richiamo dell’aria è più forte

della paura di cadere

e allora la vita gli insegna a spiegare le ali.”

(Luis Sepúlveda)

Ci sono molti modi di iniziare una buona giornata e oggi è stato uno di quei modi nuovi, mai provati prima, che mi ha dato la sensazione di essere privilegiata.

Era da tempo che osservavo la coppia di Cinciarelle andare e venire dalla casetta posata sull’albero difronte casa, mi sono messa anche sotto il nido a volte con le orecchie tese, per provare a sentire se qualche piccolo lo abitasse, ma nulla…

Poi questa mattina, mentre facevo colazione vedevo un bel movimento dentro il piccolo foro nero e ho capito che i piccoli c’erano eccome, e forse già grandi per spiccare il volo! Ho recuperato la macchina fotografica e li ho visti distintamente zampettarsi in testa, l’uno sull’altro, per spingersi ad uscire, affacciandosi al mondo per la prima volta, con il vento che gli spettinava le piume dai colori pastello. Richiamati dal canto dei genitori vicini, uno per uno hanno spiccato il volo davanti ai miei occhi!

Un’emozione bellissima. Sopratutto per l’ultimo piccolo pulletto che non ne aveva molta voglia, forse impaurito dal vento, si è fatto venire a chiamare dalla mamma più di una volta. Ma alla fine si è fatto coraggio e ha saltato nel vuoto.

Erano cinque. Cinque allegri Cinciarelli ora volano nel blu mentre la casetta resta vuota. Almeno fino alla prossima nidiata!

(Nella sequenza di fotografie i cinque piccoli alle prese con il volo. Nello sketch i cinque piccoli che ho immaginato all’interno del nido in questi mesi…!)